Cronaca

Maltempo Campania, non c’è tregua: prorogata l’allerta gialla. Temporali anche in Cilento

allerta meteo 2 e 3 ottrobre

Il maltempo non allenta la presa sulla Campania. Quella che doveva essere una fase transitoria si trasforma in un weekend all’insegna dell’instabilità diffusa. La Protezione Civile della Regione Campania ha diramato un nuovo bollettino ufficiale che non lascia spazio a dubbi: l’allerta meteo, già in vigore, non solo viene prorogata ma si estende a nuove aree del territorio, coprendo di fatto l’intera fascia costiera regionale.

Allerta prorogata: le tempistiche

L’avviso di criticità idrogeologica di colore Giallo è stato prorogato di ulteriori 24 ore. A partire dalle ore 23:59 di oggi, sabato 24 gennaio 2026, e per l’intera giornata di domani, domenica 25 gennaio, la perturbazione continuerà a insistere sulla regione. Se nella giornata odierna i fenomeni erano concentrati sulla parte settentrionale e centrale, nelle prossime ore il fronte instabile si allargherà verso sud.

La mappa del rischio: ecco le nuove zone coinvolte

La novità più importante di questo aggiornamento riguarda l’estensione geografica del rischio. Oltre alle zone già monitorate, l’allerta abbraccerà ora anche il Cilento, completando il quadro di una perturbazione che attraversa la regione da nord a sud.
Ecco nel dettaglio le aree interessate dall’avviso Giallo:

  • Zona 1: Piana campana, Napoli, Isole del Golfo, Area Vesuviana;
  • Zona 2: Alto Volturno e Matese;
  • Zona 3: Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini;
  • Zona 5: Tusciano e Alto Sele;
  • Zona 6 (Nuova inclusione): Piana Sele e Alto Cilento;
  • Zona 8 (Nuova inclusione): Basso Cilento.

Cosa aspettarsi: temporali e rischio frane

Le previsioni parlano di precipitazioni che potranno assumere carattere di rovescio o temporale, anche di forte intensità. Non si tratterà solo di pioggia: l’allerta gialla richiama l’attenzione sul rischio idrogeologico localizzato.
In territori morfologicamente fragili come quelli campani, precipitazioni di questo tipo possono innescare scenari pericolosi:

  • Possibili allagamenti dei locali interrati e delle strade;
  • Ruscellamenti superficiali con trasporto di materiale;
  • Innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua con rischio inondazioni;
  • Caduta massi e fenomeni franosi, anche in assenza di piogge recenti, a causa della saturazione dei suoli.

Le raccomandazioni ai Comuni

Come da prassi in questi casi, la Protezione Civile ha invitato le autorità competenti locali a mantenere alta la guardia. I Sindaci delle zone interessate sono chiamati ad attivare o mantenere attivi i C.O.C. (Centri Operativi Comunali) e a porre in essere tutte le misure preventive previste dai piani di emergenza locali per la tutela dei cittadini, inclusa la sorveglianza delle aree a rischio frana o soggette ad allagamento.