Politica

Pomigliano, cade la casa di vetro di Del Mastro: falla nei controlli degli appalti?

Nel Feudo di Di Maio, a Pomigliano d’Arco lì dove sono nati Luigi Di Maio, Dario De Falco, Valeria Ciarambino, i paladini 2.0 della giustizia e della trasparenza sarebbe accaduto un fatto strano, davvero interessante.

Tutto parte da un affidamento diretto. Un affidamento pulito, lecito ( nulla di illegale). Quello che però salta all’occhio del curioso è a chi viene affidato l’appalto. Di cosa parliamo? Un attimo che ci arriviamo.

Premessa

Da due anni chi regna a Pomigliano d’Arco, o meglio chi amministra è Gianluca Del Mastro, noto amico di Luigi Di Maio che insediatosi ha deciso di rimescolare le carte. Una Giunta e un corpo dirigente nuovo, fresco, preparato e di fiducia. I riflettori però sono puntati sulle Politiche Sociali dove la dirigente è Gelsomina Romano, voluta fortemente dallo stesso Del Mastro che decide di assumerla ( in maniera del tutto regolare) attraverso l’articolo 110 del Testo Unico degli Enti Locali; l’assessore alle politiche sociali ( in quota 5 Stelle) è invece Salvatore Esposito, persona preparata e di fiducia di Di Maio.

Il fatto

Ma cosa è andato storto e dove? Riguarda un appalto in particolare ( ripetiamo nulla di illecito) affidato in maniera diretta il 5 agosto scorso alla cooperativa Esculapio ( con sede in Toscanella a Napoli) che ha come oggetto “Servizio di Assistenza domiciliare integrata all’assistenza Sanitaria “ADI” Ambito 25” ( il cui valore è di 41.695,13 euro). Lo strano però, è che né il dirigente né tantomeno l’assessore al ramo hanno fatto caso ad un piccolo particolare.

Cosa? Il legale rappresentante della cooperativa Esculapio a cui è stato assegnato l’appalto ( ricordiamo in maniera diretta, senza effettuare gara aperta), Raffaele Basso, avrebbe, come si evince dal casellario giudiziale, dei precedenti penali. Circostanza sfuggita a  troppe persone, in pratica. Ripetiamo, non si tratta di nulla di illecito, ma è strano che proprio i 5 stelle non abbiano badato al casellario prima di affidare un appalto.

Insomma, la cosa sembra strana tanto più che spulciando qua e là su internet sarebbe emerso anche un altro caso sulla stessa cooperativa.

Un fatto che sarebbe avvenuto e denunciato nella non lontana Scisciano dove pare che l’Ente Comunale gli abbia sospeso l’incarico per alcuni problemi riguardanti la gestione di una casa famiglia. Nulla a che fare con la questione Pomigliano ma anche qui pare un ripensamento ci sia stato. Dopo 12 settimane dall’incarico, l’affidamento non è stato infatti rinnovato e assegnato ad altra cooperativa. Quale? Lo scopriremo nella seconda puntata.