Continua la scissione nel Pd Napoletano. L’ultimo schiaffo al partito di Marco Saracino รจ quello di Salvatore ( Toti) Lange presidente della commissione di garanzia provinciale del Partito Democratico, che ha firmato la candidatura al Consiglio Comunale di Napoli per XNapoli con Antonio Bassolino Sindaco. Persona vicinissima al “trombato” ( alle regionali) Gianluca Daniele, Toti Lange ha spiegato i motivi della sua separazione dal Pd, evidenziando la “sofferenza” di molti compagni a stare con il partito guidato da Letta.
Spaccatura che continua ormai da settimane, se non da mesi. Malpancisti che poco gradiscono la direzione dello stesso Marco Sarracino, segretario Metropolitano. Stando ai rumors allo stesso Sarracino si imputa il fatto che non sappia tenere le redini del partito, mostrando una mancata capacitร nel governare il partito. Chiacchiericcio che trova un riscontro anche nelle strane mosse del Governatore De Luca, spettatore di questa campagna elettorale per il Comune di Napoli. A quanto pare, come anticipato da Polisnew.it la lista dello stesso De Luca, Napoli Libera, sarebbe molto debole, addirittura i coordinatori avrebbero difficoltร a riempirla. E qualche domandina sul perchรฉ non stia lavorando tantissimo sulla candidatura di Manfredi uno se la fa.
Non solo, poco chiara รจ anche la gestione delle Municipalitร : la settimana prossima si deciderร il da farsi su quest’ultime e la guerra รจ appena scoppiata. Al momento lo stesso Gaetano Manfredi non ha proferito parola, anche se sembra che lo stesso Sarracino stia riflettendo sulla possibilitร di candidare alcuni volti noti della passata amministrazione De Magistris: Ivo Poggiani alla III Municipalitร , Sandro Fucino alla V su tutti.
Il discorso di Toti Lange
Oggi pomeriggio ho firmato la candidatura nella lista XNapoli con Antonio Bassolino Sindaco.
La mia scelta รจ la conseguenza di una riflessione avvenuta negli ultimi tempi che, tra lโaltro, ha intrecciato il mio lavoro come presidente della commissione di garanzia provinciale del Partito Democratico.
Infatti, sono ormai alcune settimane che ho espresso ai dirigenti del partito le mie perplessitร circa la gestione di alcune candidature di consiglieri uscenti e circa il fenomeno del trasformismo dettato dallโopportunismo di tante liste civiche, che giร alle elezioni regionali hanno viziato la dinamica democratica, svuotando di fatto il Pd.
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Inoltre va registrata una profonda sofferenza di tanti compagni e amici che purtroppo, soprattutto nella realtร campana, vedono sviliti i valori identitari della cultura progressista e di sinistra allโinterno del partito e che, nonostante i tanti appelli, su alcune tematiche quali lavoro e politiche sociali vedono uno spostamento sempre piรน verso posizioni di retroguardia.
Credo che, insieme a tanti militanti e dirigenti del Partito Democratico, insieme allโassociazionismo buono (a partire dallโassociazione che ho fondato โCon il Lavoroโ) ed insieme ad Antonio Bassolino, figura di riferimento della sinistra napoletana, dopo il 4 ottobre dovremo aprire una profonda discussione allโinterno del campo progressista, e del Partito Democratico, per far sรฌ che i valori fondativi e identitari di cui ci facciamo interpreti possano finalmente realizzarsi.
Tra lโaltro piรน volte, insieme ad altri amici e compagni, ho denunciato lโaffievolirsi della contrapposizione ideale tra centrodestra e centrosinistra e lโaffermarsi di una logica spartitoria per cui le coalizioni diventano mero ricettacolo di ogni trasformismo e opportunismo, indistintamente si tratti di centrodestra o centrosinistra, logica alla quale, purtroppo, nemmeno il prof. Manfredi ha saputo sottrarsi.
Per questi motivi, il mio impegno e la mia storia sono al servizio della cittร di Napoli con lo stile che mi ha sempre contraddistinto.