Insetti e scaraffi nel cibo destinati ai bambini di una casa famiglia. Un’operazione a tutela della salute dei più vulnerabili ha portato alla luce una situazione di grave degrado igienico-sanitario nel cuore della provincia partenopea. Questa mattina, un mirato controllo congiunto ha interessato cinque strutture socio-assistenziali di Caivano, destinate all’accoglienza di minori e gestite interamente da una singola cooperativa locale. Quello che le forze dell’ordine si sono trovate davanti, tuttavia, è stato uno scenario ben lontano dagli standard di sicurezza richiesti per la cura dei ragazzi.
La complessa ispezione è stata condotta con estrema precisione dai Carabinieri della Stazione di Caivano, sotto la guida del maresciallo Carlo Menzulli, in stretta sinergia con gli ispettori del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Napoli (NAS) e con il prezioso supporto dei servizi sociali del Comune, al fine di garantire la massima tutela degli ospiti.
Il blitz nelle strutture socio-assistenziali di Caivano
Nel mirino delle autorità sanitarie e militari sono finite, nello specifico, due comunità alloggio e tre comunità educative per minori. Durante l’accurata ispezione in due di queste cinque strutture, sono emerse le irregolarità più gravi e preoccupanti, tutte strettamente legate alla cattiva gestione e conservazione degli alimenti destinati ai pasti quotidiani dei minori ospitati.
Di fronte alle palesi violazioni delle normative europee sull’igiene degli alimenti, i militari hanno formalmente denunciato la responsabile legale della cooperativa, una donna di 37 anni originaria della vicina Maddaloni. Alla dirigente sono state contestate pesanti infrazioni che si sono tradotte in sanzioni amministrative per un importo totale di 4.000 euro.
Orrore in dispensa: recipienti con insetti e buste di farina con vermi
Il momento più critico del controllo si è verificato all’interno delle aree di stoccaggio. I carabinieri del NAS si sono trovati di fronte a condizioni di conservazione inaccettabili, documentando la presenza di recipienti con insetti e buste di farina con vermi tra i sequestri dell’Arma. Un ritrovamento agghiacciante, considerando che queste materie prime erano potenzialmente destinate alla preparazione dei pasti per bambini e adolescenti.
L’inadeguatezza igienica ha portato all’immediata sospensione dell’attività per un deposito di alimenti, ritenuto dalle autorità sanitarie totalmente non conforme agli standard igienico-sanitari previsti per legge in materia di sicurezza alimentare.
I sequestri dell’Arma: bloccati 500 chili di cibo non tracciato
L’operazione non si è limitata alle sanzioni. È scattato immediatamente il divieto di immissione in commercio e somministrazione per circa 500 chilogrammi di prodotti alimentari di vario genere – comprendenti cibi secchi, freschi, congelati e surgelati. L’intero blocco di merce è risultato privo della documentazione necessaria a garantirne la tracciabilità e la conformità sanitaria, un requisito imprescindibile per scongiurare rischi alla salute pubblica.
Della delicata vicenda è stata tempestivamente informata l’Autorità Giudiziaria della Procura di Napoli Nord. Nel frattempo, il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Napoli continuerà a svolgere gli accertamenti di propria competenza per verificare ulteriori responsabilità, mentre la Stazione locale provvederà a informare le autorità amministrative non appena completata l’acquisizione di tutta la documentazione contabile e sanitaria relativa alle comunità controllate.
Domande Frequenti (FAQ)
Quali strutture di Caivano sono state controllate?
L’ispezione dei carabinieri ha riguardato cinque strutture socio-assistenziali di Caivano, nello specifico due comunità alloggio e tre comunità educative per minori, tutte facenti capo a un’unica cooperativa.
Cosa è stato trovato all’interno del deposito di alimenti?
Durante le verifiche igienico-sanitarie, gli ispettori del NAS hanno rinvenuto cibo mal conservato, tra cui recipienti con insetti e buste di farina con vermi, portando all’immediata chiusura del locale dispensa.
Quali sono stati i provvedimenti dei Carabinieri e del NAS?
Oltre alla sospensione del deposito, i Carabinieri della Stazione di Caivano e il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Napoli hanno denunciato la responsabile legale della cooperativa, comminato 4.000 euro di multe e sequestrato 500 kg di alimenti non tracciati.



