Politica

Dalla cella all’Aula, ma in tuta Adidas: Ilaria Salis e quello “scivolone” di stile che offende le istituzioni

Ilaria Salis mente espone all'Europarlamento

Ilaria Salis e la tuta all’Europarlamento: quando l’abito (non) fa il monaco, ma dovrebbe fare l’istituzione. C’รจ un vecchio adagio che recita “l’abito non fa il monaco”. รˆ vero, la sostanza dovrebbe sempre prevalere sulla forma. Eppure, ci sono luoghi, contesti e momenti in cui la forma cessa di essere un mero orpello estetico e diventa essa stessa sostanza, messaggio, rispetto. L’immagine di Ilaria Salis che interviene dai banchi del Parlamento Europeo indossando una sgargiante tuta fucsia dell’Adidas ha riaperto un dibattito che va ben oltre il gusto personale: fino a che punto si puรฒ spingere l’informalitร  nelle sedi istituzionali?

La neo-eurodeputata, nota alle cronache per la lunga detenzione in Ungheria e per la successiva elezione che ne ha determinato la scarcerazione, si รจ presentata in uno dei templi della democrazia occidentale con un outfit che definire “casual” รจ un eufemismo. E la domanda sorge spontanea: รจ sciatteria, provocazione o semplice noncuranza delle regole non scritte del decoro?


Il confine tra “popolo” e “istituzione”

Nessuno pretende che la politica sia fatta solo di tight e tailleur ingessati. I tempi cambiano, e con essi anche i codici vestimentari si sono ammorbiditi. Abbiamo visto maglioni, t-shirt con slogan, persino sandali in Parlamento. Tuttavia, c’รจ una linea sottile che separa la semplicitร  dalla trascuratezza.

Presentarsi al microfono di Strasburgo o Bruxelles con una felpa acetata con il logo di una multinazionale sportiva in bella vista (le classiche tre strisce e il trifoglio dell’Adidas) sembra un passo falso comunicativo. Il Parlamento Europeo non รจ una palestra, non รจ un centro sociale e non รจ nemmeno il salotto di casa propria. รˆ il luogo dove si decidono le sorti di milioni di cittadini, un luogo che richiede una sacralitร  laica.

Indossare abiti consoni non significa rinunciare alla propria identitร  politica o alle proprie battaglie. Significa, al contrario, dare valore a quel ruolo. Significa dire: “Rispetto talmente tanto questo incarico e gli elettori che rappresento, da presentarmi al meglio delle mie possibilitร ”. La tuta, per sua natura, รจ l’abito del tempo libero o dello sforzo fisico; portarla in un’aula legislativa rischia di trasmettere un messaggio di disimpegno o di scarso rispetto per la solennitร  del contesto.

La forma รจ rispetto per la funzione

Si dirร : “Guardiamo a quello che dice, non a come si veste”. Obiezione legittima, ma parziale. In politica, la comunicazione รจ tutto, e il primo livello di comunicazione รจ visivo. Un rappresentante delle istituzioni รจ un ambasciatore dei cittadini. Se un avvocato si presentasse in tribunale in tuta, o un medico in sala operatoria in jeans strappati, ne metteremmo in dubbio la professionalitร ? Probabilmente sรฌ, o quantomeno ne percepiremmo una dissonanza cognitiva.

Non si tratta di imporre un’eleganza aristocratica, ma un decoro minimo. La “leggerezza” di cui spesso si parla non deve essere confusa con la superficialitร . Ilaria Salis ha tutto il diritto di portare avanti le sue idee radicali, ma farlo indossando una tuta da ginnastica rischia di banalizzare il contesto, riducendo l’Europarlamento a un palcoscenico qualunque.

Un autogol comunicativo?

C’รจ poi un aspetto ironico. Spesso, certe aree politiche criticano il consumismo e lo strapotere dei grandi marchi globali. Vedere una rappresentante di quella stessa area trasformarsi in un involontario cartellone pubblicitario per un gigante dello sportswear appare come una contraddizione visiva stridente.

Forse voleva essere un messaggio di vicinanza alla “gente comune”? Se cosรฌ fosse, sarebbe un errore di valutazione: la gente comune, quando va a un colloquio di lavoro, a una cerimonia o in un luogo importante, si veste bene. Si “mette in ordine”. Farlo รจ segno di rispetto per l’interlocutore. Presentarsi in tuta, al contrario, potrebbe essere letto come un atto di snobismo al contrario: “Io sono al di sopra delle vostre regole borghesi”.

In conclusione, le battaglie di Ilaria Salis meritano di essere ascoltate e discusse nel merito. Ma proprio per dare forza a quelle battaglie, servirebbe quella gravitas che passa anche โ€“ inevitabilmente โ€“ dall’immagine. Perchรฉ le istituzioni non sono nostre: sono di tutti, e come tali vanno onorate. Anche togliendosi la tuta.