Cronaca

Campania, torna il maltempo: scatta l’Allerta Gialla per temporali “improvvisi e intensi”. Ecco dove si rischia grandine

Cielo minaccioso con nubi scure e fulmini sopra il golfo di Napoli durante un'allerta meteo.

La tregua meteorologica รจ finita. La Protezione Civile della Regione Campania ha diramato un nuovo avviso di criticitร  idrogeologica che riporta l’attenzione su gran parte del territorio regionale. A partire dalla giornata di domani, mercoledรฌ 4 febbraio 2026, il quadro climatico subirร  un rapido peggioramento, caratterizzato da fenomeni che gli esperti definiscono “improvvisi e intensi”.

L’avviso di allerta meteo di livello Giallo รจ stato emanato sulla base delle valutazioni del Centro Funzionale e impone la massima attenzione non solo per le piogge, ma anche per i fenomeni collaterali come grandinate, fulmini e raffiche di vento che potrebbero creare disagi alla circolazione e danni alle strutture.


Orari e Durata dell’Allerta

Il bollettino ufficiale รจ chiaro: la fase critica inizierร  nelle ore centrali della giornata di domani e si protrarrร  per 24 ore consecutive. Nello specifico, l’allerta รจ valida:

  • Dalle ore 12:00 di mercoledรฌ 4 febbraio 2026
  • Alle ore 12:00 di giovedรฌ 5 febbraio 2026

Un arco temporale in cui si raccomanda prudenza negli spostamenti, specialmente durante i fenomeni temporaleschi piรน acuti.

La Mappa del Rischio: Quali zone sono colpite (e quali no)

L’allerta non copre uniformemente tutta la regione, sebbene la stragrande maggioranza del territorio campano sia coinvolta. La perturbazione colpirร  prevalentemente la fascia costiera, le isole, l’area metropolitana di Napoli e le zone interne a ridosso della costa.

Le zone INTERESSATE dall’allerta Gialla sono:

  • Zona 1: Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana;
  • Zona 2: Alto Volturno e Matese;
  • Zona 3: Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini;
  • Zona 5: Tusciano e Alto Sele;
  • Zona 6: Piana Sele e Alto Cilento;
  • Zona 8: Basso Cilento.

Le uniche zone ESCLUSE dall’allerta sono:

  • Zona 4: Alta Irpinia e Sannio;
  • Zona 7: Tanagro.

In queste due aree (4 e 7), pur essendo possibili precipitazioni, non si prevedono al momento i livelli di criticitร  tali da far scattare l’avviso giallo, ma la situazione resta monitorata.

Cosa aspettarsi: “Incertezza previsionale” ma fenomeni violenti

Il bollettino della Protezione Civile sottolinea un aspetto tecnico importante: l’incertezza previsionale. Questo significa che, sebbene sia difficile prevedere l’esatto punto e l’orario preciso dell’impatto, i modelli matematici indicano che i temporali, quando si verificheranno, avranno una “particolare forza e rapiditร  di evoluzione”.

I pericoli principali:

  1. Temporali intensi: Bombe d’acqua localizzate che possono scaricare grandi quantitร  di pioggia in pochi minuti.
  2. Grandine e Fulmini: I fenomeni elettrici saranno frequenti, accompagnati da possibili grandinate che rappresentano un rischio per le coltivazioni e le auto in sosta.
  3. Raffiche di Vento: Attenzione particolare al vento, che potrebbe causare la caduta di rami, alberi pericolanti o danni a coperture provvisorie, tettoie e impalcature.

I Rischi al Suolo: Frane e Allagamenti

L’impatto di queste precipitazioni su un territorio giร  fragile come quello campano non va sottovalutato. Le autoritร  segnalano rischi specifici legati al dissesto idrogeologico:

  • Allagamenti: Possibili in aree urbane depresse o dove i sistemi fognari non riescono a smaltire l’acqua in eccesso.
  • Scorrimento superficiale: L’acqua potrebbe invadere le sedi stradali, rendendo pericolosa la guida (rischio aquaplaning).
  • Caduta massi e Frane: A causa della fragilitร  dei suoli, sono possibili fenomeni franosi o caduta di pietre lungo i versanti montuosi e collinari.
  • Innalzamento dei fiumi: I corsi d’acqua minori e principali saranno sorvegliati speciali per il rischio di superamento dei livelli di guardia.

Le raccomandazioni ai Cittadini e ai Comuni

Come da protocollo, la Protezione Civile ha invitato tutti i Sindaci delle aree interessate ad attivare i COC (Centri Operativi Comunali). Le amministrazioni locali dovranno porre in essere tutte le misure previste dai rispettivi piani di emergenza.

Cosa fare per proteggersi?
Si consiglia ai cittadini di prestare massima attenzione alla tenuta del verde pubblico (alberi che potrebbero cadere sotto le raffiche di vento) e alle strutture esposte alle sollecitazioni atmosferiche. In caso di temporale in corso:

  • Evitare di sostare nei piani seminterrati o nei locali a piano terra in zone soggette ad allagamento.
  • Non ripararsi sotto alberi isolati durante i temporali per il rischio fulmini.
  • Guidare con prudenza e moderare la velocitร .
  • Fissare bene oggetti su balconi e terrazzi che potrebbero essere portati via dal vento.
Nota Bene: L’evoluzione della perturbazione sarร  monitorata costantemente dalla Sala Operativa Regionale. Si consiglia di seguire gli aggiornamenti sui canali ufficiali del proprio Comune di residenza.