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Campania, terremoto in Regione: “Yacht e pizzini per sbloccare le pratiche”. Chiesto l’arresto per Zannini

zannini insieme a tullio ferrante

Un vero e proprio terremoto giudiziario scuote i palazzi del potere della Regione Campania. Al centro della bufera c’รจ una figura di spicco della politica locale: Giovanni Zannini, consigliere regionale (oggi in forza a Forza Italia, ma eletto a sostegno di De Luca), per il quale la Procura di Santa Maria Capua Vetere ha formulato una richiesta pesantissima: l’arresto in carcere.

Le accuse disegnano un quadro inquietante, fatto di favori, pressioni indebite e uno stile di gestione del potere che gli inquirenti non esitano a definire opaco. Tra gite di lusso su yacht a Capri e incontri segreti senza cellulari per evitare intercettazioni, l’inchiesta svela un presunto “sistema” che intreccia sanitร , imprenditoria e politica. Il prossimo 4 febbraio sarร  il giorno della veritร , con l’interrogatorio di garanzia previsto dalla Legge Nordio.

Il “Do ut des”: permessi ambientali in cambio di vacanze di lusso

Il cuore dell’inchiesta batte su un episodio di presunta corruzione che sembra uscito da una sceneggiatura cinematografica. Secondo i pm Giacomo Urbano e il procuratore Pierpaolo Bruni, Zannini avrebbe messo a disposizione la sua influenza politica per “sbloccare” pratiche amministrative complesse.

I beneficiari? Due nomi noti dell’imprenditoria casearia: Paolo e Luigi Griffo (padre e figlio), titolari del marchio Spinosa, eccellenza della Mozzarella di Bufala Campana DOP. I due avevano un problema non da poco: un intoppo burocratico con il Dipartimento tecnico amministrativo della Regione. Per realizzare un nuovo impianto produttivo, serviva una specifica Valutazione di Incidenza Ambientale, un documento decisivo per sbloccare anche ingenti finanziamenti.

La gita sullo Yacht “Camilla”

Zannini, all’epoca Presidente della Commissione Ambiente, si sarebbe attivato per risolvere l’inghippo. “Ora vedo un poco se lo riesco a sbloccare”, diceva nelle intercettazioni captate dagli inquirenti. Ma, secondo l’accusa, nulla era gratis.
Il “prezzo” del favore non sarebbe stato una classica mazzetta in contanti, bensรฌ un benefit di lusso: l’uso esclusivo dello Yacht “Camilla”.

Il consigliere, insieme alla famiglia e ad alcuni amici, avrebbe goduto di una crociera nelle acque cristalline di Capri il 9 e 10 settembre 2023. Valore della gita: 7.300 euro, interamente a carico degli imprenditori.
Un dettaglio, perรฒ, tradisce il nervosismo del politico: secondo la Procura, Zannini avrebbe restituito la somma ai Griffo in un secondo momento. Un ripensamento tardivo, dettato probabilmente dalla paura: aveva subodorato che c’era un’indagine in corso.

L’incubo ASL: “Pizzini” e telefoni sequestrati

Se la vicenda dello yacht racconta la presunta corruzione, il secondo filone d’indagine apre uno squarcio inquietante sui metodi di gestione del potere sanitario. L’accusa qui รจ di concussione.

La vittima designata sarebbe Enzo Iodice, ex direttore sanitario dell’ASL di Caserta, figura nota anche per il suo passato da sindaco di Santa Maria Capua Vetere. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri di Aversa, Zannini avrebbe esercitato pressioni asfissianti su Iodice, “colpevole” di non essersi piegato ai suoi desiderata clientelari.

Il metodo “Gomorrah style”

I dettagli emersi dalle indagini tratteggiano un modus operandi quasi paranoico. Zannini avrebbe costretto il direttore sanitario a incontri riservati, lontano dagli uffici istituzionali. La regola aurea di questi meeting era una sola: niente telefoni cellulari.
I dispositivi dovevano essere lasciati altrove, per il terrore di essere intercettati (come poi รจ comunque avvenuto tramite ambientali). Durante questi faccia a faccia, il consigliere avrebbe consegnato a Iodice dei “pizzini” cartacei: foglietti volanti con su scritti i nomi da favorire, le nomine da fare, le istanze da accogliere.

Di fronte alla resistenza di Iodice, che cercava di mantenere una gestione tecnica e non politica, Zannini avrebbe forzato la mano fino a costringerlo alle dimissioni, avvenute nel settembre 2023. Un’uscita di scena che, secondo i pm, non fu volontaria ma indotta dal clima insostenibile creato dal politico.

Cosa succede ora: l’interrogatorio del 4 febbraio

La richiesta di arresto รจ sul tavolo del GIP Daniela Vecchiarelli, ma la partita non รจ chiusa. Grazie alle nuove garanzie introdotte dalla riforma Nordio, prima di decidere sulla misura cautelare, l’indagato ha diritto a essere ascoltato.

L’appuntamento รจ fissato per il 4 febbraio. Zannini, difeso dal penalista Angelo Raucci, dovrร  spiegare la natura di quei viaggi in barca e il contenuto di quei foglietti scambiati di nascosto.
Nello stesso giorno saranno ascoltati anche i Griffo (per i quali รจ stato chiesto il divieto di dimora in Campania) e Antonio Postiglione, dirigente regionale indagato per concussione nello stesso filone ASL.

La politica campana trema: se le accuse dovessero essere confermate, si aprirebbe una voragine nella gestione dei rapporti tra amministrazione pubblica e interessi privati in una delle regioni piรน delicate d’Italia.