“Dirige l’orchestra, il Maestro Peppe Vessicchio”. Questa frase, che per decenni ha scandito le serate degli italiani durante il Festival di Sanremo, non risuonerร piรน all’Ariston, ma da oggi ha trovato una nuova casa eterna. Non รจ un palco televisivo, ma un luogo di cultura nato laddove ce n’รจ piรน bisogno.
Il Comune di Cardito, nel cuore della provincia napoletana, ha compiuto un gesto storico: ha inaugurato il primo teatro in Italia intitolato alla memoria del Maestro, scomparso a Roma lo scorso 8 novembre 2025. Un omaggio commovente che arriva a pochi mesi da quello che sarebbe stato il suo 70esimo compleanno (il prossimo 17 marzo) e che sancisce un legame indissolubile tra l’artista e la sua terra d’origine.
Un faro di bellezza tra le “zone d’ombra”
L’inaugurazione, avvenuta sabato 17 gennaio, non รจ stata una semplice cerimonia istituzionale, ma un vero atto di resistenza culturale. La posizione del nuovo Teatro Comunale “Peppe Vessicchio” รจ strategica e simbolica: sorge nella zona SLAI, un’area ex industriale che per anni ha atteso una riqualificazione. Ma soprattutto, la struttura si trova fisicamente stretta tra due realtร complesse: il Rione Salicelle di Afragola e il Parco Verde di Caivano.
In territori spesso raccontati solo attraverso la cronaca nera e il disagio sociale, questo teatro da 4 milioni di euro (finanziati dalla Cittร Metropolitana di Napoli) rappresenta un seme di speranza. ร un avamposto di legalitร e bellezza, progettato per offrire ai giovani un’alternativa alla strada attraverso l’arte, la musica e il cinema.
La commozione della figlia Alessia: “Papร fiero delle sue radici”
Il momento piรน toccante della cerimonia รจ stato l’intervento di Alessia Vessicchio. La figlia del celebre direttore d’orchestra ha ricevuto simbolicamente le chiavi della cittร dai sindaci presenti, trattenendo a stento le lacrime. Per la famiglia, vedere il nome di “Beppe” (come lo chiamavano gli amici) sulla facciata di un luogo di cultura รจ il riconoscimento piรน alto.
“Papร era un uomo fiero”, ha raccontato Alessia ai presenti. “Si รจ sempre sentito un privilegiato per essere nato a Napoli, nel quartiere di Pianura. Non ha mai dimenticato da dove veniva, nonostante il successo nazionale. Vedere questo teatro intitolato a lui proprio qui, in un territorio che lotta per il riscatto, รจ un onore immenso. L’inclusione e l’aggregazione erano i valori che mio padre ha difeso per tutta la vita, attraverso ogni nota che ha diretto”.
La struttura: tecnologia e verde per la comunitร
Il sindaco di Cardito, Giuseppe Cirillo (che ricopre anche il ruolo di vicesindaco della Cittร Metropolitana), ha sottolineato l’avanguardia del progetto. Il “Vessicchio” non รจ solo un teatro classico: รจ un hub polifunzionale moderno.
- Spazi scenici: Una sala attrezzata sia per rappresentazioni teatrali che per proiezioni cinematografiche.
- Sostenibilitร : L’area esterna รจ dotata di colonnine per la ricarica di auto elettriche e ampie zone verdi.
- Inclusivitร : Sono stati installati giochi e percorsi accessibili per persone con disabilitร , abbattendo ogni barriera architettonica.
“Realizzare quest’opera รจ stato un atto di coraggio”, ha ammesso Cirillo. “Abbiamo piantato un seme in un terreno difficile, ma fertile di umanitร ”.
Manfredi: “Un atto di fiducia verso il futuro”
Presente al taglio del nastro anche il Sindaco Metropolitano Gaetano Manfredi, che ha fortemente voluto l’investimento. “Onorare la memoria del Maestro Vessicchio significa onorare l’eccellenza che nasce dall’impegno”, ha dichiarato l’ex rettore. “Questo teatro รจ un atto di fiducia verso le comunitร che hanno piรน bisogno di opportunitร . Vessicchio ha portato la musica italiana nel mondo, ora il suo nome aiuterร i ragazzi di quest’area a scoprire il mondo attraverso la cultura”.
Alla cerimonia hanno partecipato anche il vicepresidente della Regione Campania Mario Casillo, l’eurodeputato Lello Topo e il viceprefetto Luigia Sorrentino, a testimonianza di come la figura di Vessicchio sia stata capace, ancora una volta, di unire istituzioni e cittadini in un applauso unanime.
L’ereditร del “Maestro di tutti”
Peppe Vessicchio non era solo un musicista. Con la sua barba iconica e il sorriso gentile, era diventato un “parente” per milioni di italiani. La sua capacitร di arrangiare brani complessi e renderli popolari, la sua pazienza con i giovani talenti di Amici, e quella sua ironia che lo aveva reso un idolo dei social, lo hanno trasformato in un patrimonio collettivo.
Che il primo teatro a suo nome nasca a Cardito, lontano dai riflettori scintillanti dello show business ma vicino al cuore pulsante e sofferente della sua Napoli, รจ forse il finale che lui stesso avrebbe scritto per la sua partitura piรน bella. Da oggi, in via SLAI, la musica non si fermerร piรน.
