La tragedia si è consumata in pieno giorno a Corso Resina. Le indagini lampo di Carabinieri e Polizia Municipale hanno permesso di rintracciare il pirata della strada grazie alla videosorveglianza.
È durato poche ore il tentativo di fuga del presunto responsabile della tragedia avvenuta ieri pomeriggio a Ercolano. Le forze dell’ordine hanno chiuso il cerchio intorno a un operaio di 44 anni, originario di Massa di Somma, arrestato con la gravissima accusa di omicidio stradale. L’uomo è ritenuto il responsabile della morte di Anna Maria Guariniello, la donna di 77 anni travolta e uccisa mentre camminava in strada.
La dinamica: l’incidente e la fuga shock
I fatti si sono svolti intorno alle 14:00 di ieri, all’incrocio tra Corso Resina e via Bossa, un punto nevralgico della città degli Scavi. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, coordinati dalla Procura di Napoli, la vittima è stata investita da un mezzo pesante, un autoarticolato.
Ciò che rende la vicenda ancora più drammatica è il comportamento del conducente subito dopo l’impatto. Le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, analizzate fotogramma per fotogramma dagli investigatori, hanno mostrato una scena agghiacciante: il mezzo si sarebbe fermato per pochi istanti dopo l’urto, per poi ripartire e allontanarsi velocemente in direzione di Pollena Trocchia, lasciando l’anziana a terra senza prestarle soccorso.
Le indagini lampo: incastrato dalle telecamere
Nonostante la fuga, la collaborazione tra i Carabinieri della tenenza di Ercolano e gli agenti della Polizia Municipale è stata decisiva. Grazie alla visione dei filmati, le forze dell’ordine sono riuscite a identificare targa e modello del mezzo pesante, risultato di proprietà di una ditta specializzata, la “New Company Ambiente”.
La caccia all’uomo si è conclusa verso le ore 20:00. I militari hanno rintracciato il 44enne proprio presso la sede dell’azienda a Pollena Trocchia, dove l’uomo lavora. Di fronte alle evidenze raccolte, per l’operaio sono scattate le manette. L’uomo è stato trasferito in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria partenopea, in attesa dell’udienza di convalida dove dovrà rispondere delle pesanti accuse a suo carico.
La redazione si stringe al dolore della famiglia Guariniello per la tragica perdita.
