Dimenticate i soliti “rumors”: analizzando i pesi elettorali e gli equilibri del Campo Largo, ecco come potrebbe disegnare la sua squadra il neo-governatore.
Mentre i giornali rincorrono le voci di corridoio, la politica segue regole matematiche precise. Se il Campo Largo a guida Roberto Fico si insedierร a Palazzo Santa Lucia, la composizione della nuova Giunta Regionale della Campania non sarร frutto del caso, ma di un bilanciamento chirurgico tra la spinta innovatrice del M5S e la potenza strutturale del Partito Democratico, senza dimenticare le spine nel fianco degli alleati minori.
Abbiamo provato a simulare la “squadra perfetta” basandoci non sui gossip, ma sulla logica politica, sul cosiddetto Manuale Cencelli e sulle competenze necessarie per governare una regione complessa. Ecco i 10 nomi che potrebbero segnare la discontinuitร con l’era De Luca.
I Vertici: L’equilibrio M5S-PD
Il nodo piรน importante รจ il ticket. Se il Presidente รจ M5S, il vice non puรฒ che essere espressione della forza elettorale dem.
- Vice Presidente con delega ai Lavori Pubblici: Mario Casillo (PD). ร inevitabile. Il recordman di preferenze del PD รจ l’unico in grado di garantire la tenuta del consiglio. Fico ci mette il volto, Casillo la macchina amministrativa.
- Presidente del Consiglio Regionale: Gennaro Saiello (M5S). Per bilanciare un vice PD forte, la presidenza dell’aula resterebbe ai 5 Stelle, premiando la fedeltร e l’esperienza maturata nell’ultima legislatura.
La Giunta: Tra Tecnici e “Mine Vaganti”
Ecco come potrebbero essere ripartite le deleghe pesanti, seguendo una logica di competenza e rappresentanza politica.
- Ambiente e Terra dei Fuochi: Salvatore Micillo (M5S). Una scelta identitaria fortissima. Giร Sottosegretario all’Ambiente e padre della legge sugli ecoreati, Micillo รจ l’uomo simbolo delle battaglie grilline in Campania. Sarebbe il segnale che sulla transizione ecologica si fa sul serio.
- Sanitร (Tecnico): Maria Triassi. Fico ha promesso di togliere la politica dalla sanitร . Probabile la scelta di un profilo tecnico-accademico di alto livello, magari dalla Federico II, per gestire la patata bollente dei fondi e delle liste d’attesa.
- Trasporti e Legalitร : Francesco Emilio Borrelli (AVS). Una mossa azzardata ma strategica. Affidare al “guastafeste” della coalizione un assessorato operativo lo responsabilizzerebbe, placando le sue polemiche quotidiane dall’interno.
- Bilancio e Fondi Europei: Antonio Misiani (PD). Per gestire il PNRR serve un legame diretto con Roma e con la segreteria Schlein. Un profilo nazionale prestato alla regione per blindare i conti.
- Welfare e Politiche Sociali: Gilda Sportiello (M5S). Un tema centrale per i pentastellati. La deputata, molto vicina a Fico, potrebbe tornare sul territorio per gestire il reddito regionale, l’inclusione e il supporto alle famiglie.
- Istruzione e Giovani: Loredana Raia (PD). Esperienza istituzionale e sensibilitร politica per un settore chiave, mantenendo una quota rosa forte e competente del Partito Democratico.
- Attivitร Produttive: Sandro Ruotolo (PD/Civica). Un nome che unisce la societร civile alla politica, utile per dialogare con i sindacati e gestire le crisi industriali con un approccio umano e mediatico.
- Agricoltura: Luigi Barone (Noi di Centro). Nonostante le frizioni con Mastella, la politica insegna che i centristi vanno accontentati per la stabilitร . L’agricoltura รจ storicamente un feudo che permette di mantenere la pace nella maggioranza.
Questa formazione ipotetica rispetterebbe tutte le caselle: innovazione, consenso territoriale e stabilitร politica. Sarร davvero cosรฌ? La parola ora passa ai decreti di nomina.
