Politica

Roberto Fico replica al caso della barca a Nisida: “Tutto trasparente, la destra affonda”

roberto Fico

La campagna elettorale per le Regionali in Campania si scalda, ma questa volta il terreno di scontro non sono i programmi o la sanità, bensì le onde di Nisida. Al centro della polemica sollevata dal centrodestra c’è la barca di Roberto Fico, ormeggiata presso l’associazione sportiva dell’Aeronautica Militare. Dopo giorni di attacchi, il candidato del centrosinistra ha deciso di rompere il silenzio per chiarire ogni dettaglio e contrattaccare: “La verità è che la destra sta affondando”.

Fico, che inizialmente aveva scelto la via del silenzio per non alimentare strumentalizzazioni, è intervenuto con fermezza quando sono circolate voci inesatte su presunte “due barche” di sua proprietà. “Non permetterò di buttarla in caciara”, ha tuonato l’ex Presidente della Camera, rivendicando la sua trasparenza.

Il Gozzo del 2018: “Questione di Sicurezza”

Per sgombrare il campo da ogni dubbio, Fico ha ricostruito l’intera vicenda. Tutto inizia nell’estate del 2018, anno della sua elezione alla terza carica dello Stato. In quel periodo, per motivi di opportunità e sicurezza legati al suo ruolo istituzionale, gli viene consigliato di ormeggiare il suo natante — un gozzo di 7 metri con motore da 40 cavalli — in un luogo controllato come il circolo dell’Aeronautica di Nisida.

La procedura, spiega il candidato, è stata limpida: tesseramento al circolo, richiesta di ormeggio e regolare pagamento della quota sociale e del posto barca. Nessun privilegio, ma una necessità dettata dai protocolli di sicurezza per le alte cariche dello Stato. Il gozzo, essendo un natante, non necessitava di targa né di indicazione nella dichiarazione patrimoniale, rispettando pienamente le normative vigenti.

Il Nuovo Acquisto e la Trasparenza dei Pagamenti

La polemica si è riaccesa in seguito al cambio di imbarcazione. Nell’aprile del 2024, Fico ha acquistato uno Sciallino 34. Anche in questo caso, la documentazione parla chiaro: regolare contratto di compravendita, pagamento tracciato tramite assegni circolari e bonifici per le differenze di ormeggio dovute alle maggiori dimensioni.

A dimostrazione della sua volontà di trasparenza, Fico ha scelto di mantenere l’iscrizione della nuova barca nei registri dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Alassio, rendendola rintracciabile nonostante avesse la facoltà di declassarla a natante. Attualmente, l’imbarcazione “Paprika” si trova a Procida per il rimessaggio invernale, mentre il vecchio gozzo non è più nella sua disponibilità.

“Ho restituito 700mila euro, accetto lezioni solo di serietà”

Roberto Fico chiude la questione con una stoccata politica e morale agli avversari. Ricordando il suo passato istituzionale, sottolinea: “Da presidente della Vigilanza Rai e poi della Camera ho volontariamente rinunciato o restituito circa 700mila euro di indennità. Tutto ciò che ho fatto e che faccio è assolutamente trasparente”.

L’invito al centrodestra è quello di usare le interrogazioni parlamentari “con più serietà”, concentrandosi sui problemi reali dei cittadini campani invece che su polemiche che, documenti alla mano, sembrano destinate a sgonfiarsi rapidamente.