Problemi, problemi grossi per il sindaco Gianluca Del Mastro. Si è dimesso il suo vice Eduardo Riccio con delega al Bilancio. Con un lungo posto in cui spiega i suo mal di pancia che durano ormai da tempo. Ecco la lettera
“Ho rassegnato le mie dimissioni dalla carica di Vicesindaco ed assessore al bilancio.
La mia è una scelta ponderata, maturata dopo oltre due anni al governo della città, a cui ciascuno che decida di impegnarsi in politica deve innanzitutto rispetto e onestà intellettuale.
La situazione di immobilismo e distanza dai bisogni della città in cui versa l’amministrazione comunale impone scelte radicali, che antepongano i bisogni di Pomigliano agli interessi ed ai posizionamenti dei singoli: non è il tempo del compromesso, dell’attesa, del palazzo.
Ho provato in questi due anni a portare avanti un discorso fatto di coerenza e responsabilità , ad essere al servizio della mia città con il dovere di rappresentare le istanze sempre crescenti dei cittadini di Pomigliano declinandole attraverso i valori in cui credo: libertà di pensiero, confronto democratico, parità di trattamento, concretezza, sentendo prima di ogni cosa il dovere di realizzare gli impegni assunti e di raggiungere i traguardi prefissati.
Ci siamo impegnati in campagna elettorale a garantire una città sicura, pulita, solidale, all’avanguardia, che con serenità potesse guardare alle prospettive di sviluppo del territorio, in cui nel riaffermare che il faro dell’azione amministrativa deve essere prima ed in ogni luogo la legalità, si ragionasse per costruire un futuro possibile .
Molti, troppi impegni sono stati disattesi, portando il confronto politico e la dialettica istituzionale a livelli inaccettabili per la città di Pomigliano d’Arco.
Ringrazio tutte le persone incontrate in questi due anni, tutti i consiglieri comunali, i colleghi della giunta, i dipendenti comunali, senza i quali questa esperienza sarebbe stata impossibile. Politica è innanzitutto dovere, servizio, tempo: questo è il tempo del coraggio”.
