Una “sciabolata fatale” (cit. Antonio Annunziata) ha tagliato la testa alla lista “Uniti per Nola”. E’ la sintesi di una notte (quella tra venerdì e sabato scorso) infernale che precede la presentazione delle liste per le elezioni comunali di Nola. Potrebbe essere ribattezzata la “notte dei lunghi coltelli”. La resa dei conti va in scena nella coalizione di centro-sinistra che propone il magistrato Carlo Buonauro per la carica di sindaco. La coppia Manfredi-Buonauro esclude tutti i “famosi big”. Così, in successione, sono saltate le candidature di Antonio Tufano (record di preferenze alle scorse comunali) e ispiratore della lista Uniti, Raffaele Giugliano, punto di riferimento della frazione Piazzolla, Angelo Siano (ex assessore e braccio operativo dell’ex sindaco Gaetano Minieri), Carmela Scala, da un ventennio in Consiglio comunale. Si salva solo Roberto De Luca, che piazza la moglie Lucianna Napolitano nella lista del Pd. Unico superstite o traditore del gruppo? E’ questo il dubbio.