Gennaro Salvatore, numero due del Nuovo Psi, nell’intervista a PolisNews fa il punto dopo l’addio a Forza Italia: Hanno rinnegato la mission iniziale. Il futuro è il partito unico del centrodestra a guida Meloni.
Forza Italia progetto fallito?
Forza Italia è stata la geniale invenzione che ha avuto il presidente Berlusconi nel 1994.
Ha avuto grandi meriti, il primo è stato quello di rivoluzionare lo scenario politico italiano creando il centrodestra, assumendone la leadership e creando le condizioni del bipolarismo. Un’idea che è stata più volte al Governo del Paese. Il cavaliere ebbe l’intuizione, in una fase storica delicata, di dare una casa ai moderati, ai riformisti e liberali. Chi guida oggi il Movimento ha rinnegato la mission iniziale.
- Qualcuno potrebbe accusarvi di lasciare la barca nel momento in cui affonda?
E’ la barca di Forza Italia che ha lasciato le sue battaglie storiche. Le ultime politiche, dobbiamo ammettere, hanno già dimostrato l’abbandono delle battaglie storiche di Forza Italia nelle quali i socialisti si sono sempre riconosciuti a partire da presidenzialismo, garantismo, tutela del sud dove sembra passare inosservata una nuova emigrazione di migliaia di laureati che formatasi nei nostri Atenei, esplicano la propria professionalità in giro per il mondo. Emblematica, poi, la totale assenza di Ministri meridionali di Forza Italia nell’attuale Governo Meloni. Non un caso, ma una evidente scelta di abdicare al ruolo svolto in questi 30anni. Tra i Ministri scelti addirittura due piemontesi, tra i quali il Ministro Pichetto, che già oggi con questa “perla” di arrestare i sindaci dove si sono realizzati abusi, ha dimostrato la sua totale inadeguatezza. Resta il rispetto verso il Cavaliere e la sua storia, ma non la tradiamo noi.
- In Campania si ricostituisce il gruppo dei socialisti?
Il nuovo psi è stato partito fondatore del centrodestra italiano dal 1994 federandosi con il progetto berlusconiano. Oggi il contesto è completamente cambiato! Il centrodestra ha vinto le elezioni sulla forza trainante di Giorgia Meloni e di Fratelli d’Italia, la stessa Lega è stata fortemente ridimensionata ed esiste un elettorato moderato, liberal-socialista e riformista che rischia di non avere più una rappresentanza politica. Il nostro obiettivo è contribuire alla ricostruzione di una forza politica che dia casa a questo elettorato e che va ben oltre i soli socialisti non solo in Campania ma in tutta Italia. Partire dal Garofano rosso per andare oltre il garofano anche perche’ in tutta Europa, e nel Mondo occidentale, l’universo conservatore ha un’anima laica. Riformatrice.
- Con Fdi si può immaginare una convergenza?
Gli italiani hanno deciso che il leader della formazione di centrodestra è Giorgia Meloni, oggi presidente del consiglio. Appare evidente che sarà con il leader dello schieramento comprendere se le nostre battaglie di sempre sul presidenzialismo, garantismo, sulla tutela del Sud e per una equilibrata riforma dell’autonomia, possano essere i punti di convergenza per continuare a concretizzare la nostra attività politica nel centrodestra. Sono fiducioso.
- Come si conciliano le posizioni laiche del nuovo psi su giustizia, diritti civili, aborto e liberalizzazione delle droghe con le posizioni della destra?
Nelle coalizioni è evidente che ci sono sensibilità diverse. La nostra presenza politica proprio per le battaglie che abbiamo sempre sostenuto, potrà essere garanzia di equilibrio anche su questi temi. Il mondo è cambiato come ho detto, anche i partiti prendono sempre più consapevolezza che c’è una realtà variegata sui diritti civili che va rivista con lenti nuove e, la loro difesa, non può essere prerogativa della sinistra ma occorre esprimere con forza il centrodestra dei diritti.
- L’orizzonte è un predellino di Giorgia Meloni?
Noi riteniamo che bisognerà andare verso un partito unico, sul modello americano che è capace di esaltare tutte le sensibilità, legando il bipolarismo al presidenzialismo, naturalmente il procedere in questa direzione dipenderà da tanti fattori.
- Amministrative e regionali in Lombardia e Lazio. Il nuovo psi sarà presente con proprie liste?
Terremo un congresso rifondativo subito dopo le festività di Natale con l’obiettivo di organizzare una nuova forza politica che possa essere la casa non solo dei socialisti ma di liberali, moderati e riformisti con un rinnovato manifesto programmatico, una rinnovata simbologia e la determinazione di portarla al vaglio degli elettori anche nelle prossime competizioni elettorali di Lombardia e Lazio.