Lo avrebbero ammazzato e poi gettato nel pozzo dietro casa, sperando che il tempo cancellasse ogni traccia. ร quanto sostiene la Procura di Reggio Emilia che ha ottenuto il fermo giudiziario per tre familiari di Giuseppe Pedrazzini, il 77enne trovato morto a Cerrรจ Marabino, borgata del Comune di Toano, nell’Appennino Reggiano.
Giuseppe Pedrazzini
Il genero Riccardo Guida – 43 anni, di professione musicista – la figlia Silvia, 38 anni, che lavora nel mondo dell’informazione e la moglie di 75 anni Marta Ghilardini, sono indagati con le accuse di omicidio, soppressione di cadavere e sequestro di persona.
L’omicidio e il corpo gettato nel pozzo
Ora si trovano tutti in carcere a Reggio Emilia dopo la misura cautelare applicata dal giudice su richiesta della pm Piera Cristina Giannusa, titolare del fascicolo d’inchiesta, la quale ritiene sussistano gravi indizi di colpevolezza. Lunedรฌ, nel tribunale reggiano, sono attesi davanti al gip Dario De Luca per l’udienza di convalida.
Gli inquirenti
I tre perรฒ negano ogni addebito o contestazione. La moglie stamattina, da quando รจ stata iscritta nel registro delle notizie di reato, si รจ avvalsa della facoltร di non rispondere davanti alle domande degli inquirenti, assistita dall’avvocata Rita Gilioli. Stessa legittima strategia scelta dalla coppia, giร indagata da giorni per sequestro di persona finchรฉ non รจ stato trovato il corpo, e quindi sentita in ben due interrogatori, nei quali ha fatto scena muta.
La negazione e la ‘scena muta’
“Rivendicano la loro totale estraneitร dei fatti e faremo di tutto per dimostrare che non c’entrano nulla“, ha detto all’Ansa il loro avvocato Ernesto D’Andrea. Il movente? Potrebbe essere di natura economica, una questione di soldi tra pensione ed ereditร . Ma il legale difensore rigetta l’ipotesi: “Non starebbe in piedi per un delitto cosรฌ efferato come ipotizza la Procura – continua il legale – La vittima non era ricca, non aveva nulla di intestato. In realtร รจ la moglie a essere benestante“.
L’avvocato
Ancora non รจ chiaro perรฒ il motivo per il quale i tre familiari non avessero mai denunciato la scomparsa. Di Pedrazzini (in pensione dopo una vita da lavoratore in una cooperativa sociale del paese) infatti non si avevano piรน notizie da fine gennaio. Svanito nel nulla da tre mesi e mezzo.
I fatti
Solo a inizio settimana alcuni fratelli e amici hanno denunciato tutto e da qui sono partite le forze dell’ordine fino all’appello pubblico finalizzato alle ricerche diramato nella giornata di ieri. L’epilogo nel tardo pomeriggio quando un cane dell’unitร cinofila ha rinvenuto il cadavere nella cisterna, profonda dai 4 ai 6 metri (c’รจ voluto l’intervento del nucleo speciale Saf dei vigili del fuoco per il recupero durato tutta la scorsa notte), retrostante la villetta di famiglia sotto sequestro da martedรฌ col contestuale avvio dell’inchiesta con l’ipotesi di sequestro di persona, con genero e figlia indagati.
La scomparsa della vittima
I carabinieri della compagnia di Castelnovo nรจ Monti, coadiuvati dal nucleo investigativo del comando provinciale di Reggio Emilia, ora stanno continuando a indagare per risolvere le tessere mancanti del puzzle. In queste ore stanno scandagliando i telefoni cellulari sequestrati agli indagati, mentre per capirne di piรน si dovranno aspettare i risultati dell’autopsia disposta dalla magistratura e che sarร eseguita nei prossimi giorni.
L’autopsia
Nonostante il tempo trascorso, le fredde temperature di montagna avrebbero garantito una discreta conservazione del corpo nell’acqua del pozzo. Un dettaglio non da poco perchรฉ consentirebbe di stabilire come รจ stato ucciso Giuseppe.