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Cinquanta profughi ucraini accolti nel Regno Unito. In Italia 17mila: bufera su Johnson

Un divario enorme tra l’Italia e il Regno Unito. Una catena della solidarietà piccola, minuscola. In UK si contano poco più di 50 profughi Ucraini accolti. Un numero striminzito rispetto a quello enorme dell’Italia. Nel nostro Paese ad oggi si sono contati circa 17mila Ucraini.

 

La cifra, come è riporta La Repubblica, è stata fornita ieri dall’Home Office britannico e che ovviamente ha scatenato polemiche nel Paese, in prima linea nel sostegno a Kiev e nell’opposizione alla cruenta invasione della Russia. Il leader del Labour, Sir Keir Starmer, ha detto che “il ministero dell’Interno è nel caos totale” e che l’atteggiamento di Londra sinora è stato inaccettabile.

 

La linea politica di Johnson è stata criticata anche dagli altri Paesi. Linea contestata anche perché per ora ha permesso l’arrivo di profughi solo se parenti di cittadini ucraini già regolarmente residenti Oltremanica e non persone in fuga senza un legame con qualcuno che vive nel Regno Unito. Non solo: secondo le autorità francesi, nel weekend gli inglesi avrebbero respinto alcuni ucraini in fuga a Calais, in quanto non in regola con le normative attuali.

 

Secondo l’esecutivo Johnson, questo schema avrebbe permesso inizialmente l’ingresso di 100mila rifugiati ucraini parenti di residenti nel Regno Unito. Poi, dopo aver allargato le maglie dei parametri necessari includendo anche genitori o generazioni più anziane e parenti meno diretti, la stima è salita a 200mila persone che saranno accolte nelle prossime settimane.