Ennesimo incidente mortale sul lavoro. La vittima, Piero Perruzza di 52 anni, è caduta dal settimo piano del ponteggio in costruzione di uno stabile in via Merulana 177. L’operaio è precipitato all’interno di un convento, la Casa generalizia Figlie di Sant’Anna. È morto sul colpo. Da una prima ricostruzione, la parte del ponteggio a circa 20 metri di altezza non aveva protezione. Piero Perruzza non era sposato e viveva a Scandriglia con il fratello e la sorella.
Gli operai stavano montando alcune parti del ponteggio a protezione dell’impalcatura quando il collega, che viveva in provincia di Rieti, è precipitato. Subito soccorso dai colleghi, per lui non c’è stato nulla da fare.
L’area attorno al convento, dove sono in corso lavori edili, è stata subito interdetta dalla polizia del commissariato Esquilino. Gli agenti stanno indagando per comprendere la dinamica esatta di quanto accaduto. L’incidente si è verificato intorno alle 10. La procura intanto ha aperto un’inchiesta e ha disposto l’autopsia. Sul registro degli indagati è stato iscritto il nome del rappresentante legale della Achipont, la ditta per la quale lavorava Perruzza. Un “atto dovuto” per consentire il prosieguo delle indagini anche a tutela della ditta.
In via Merulana sono arrivati anche i vigili del Fuoco che hanno effettuato una verifica sulla stabilità del ponteggio. Sul posto sono arrivati anche l’assessora Claudia Pratelli e i rappresentanti di Uil, Cgil e Cisl.
Dall’inizio dell’anno nel Lazio sono 85 i morti sul lavoro. A Roma sono stati 38. Chiusi nel silenzio i colleghi della vittima che non riescono, con gli occhi rossi dal pianto, a raccontare quanto accaduto.
